Stage

teyeL’esperienza presso S.T.R.E.S.S. nella sede del nuovo polo dell’Università di Napoli Federico II a S. Giovanni a Teduccio ci ha formato riguardo le competenze basi dell’uso di Photoshop e la progettazione e la realizzazione di piccoli siti web e blog. Con la guida dell’architetto Carmela Lieto, ci siamo esercitati nell’editing di immagini ad alta risoluzione di vario tipo per poi poter passare alla revisione delle foto scattate da noi stessi durante le precedenti attività di Alternanza scuola-lavoro riguardanti il mondo dell’archeologia.

In seguito, abbiamo abbinato alle immagini modificate articoli che potessero essere esaustivi riguardo le varie attività svolte.  Una volta completato ciò ci siamo dedicati alla vera e propria creazione del blog ottimizzando il tutto e apportando le necessarie modifiche.

Oltre al semplice lavoro tecnico appreso ed eseguito, quest’esperienza ha saputo coinvolgerci sia come classe, ma soprattutto come squadra. Collaborando come una vera équipe, siamo riusciti a dividerci equamente il lavoro e ognuno di noi ha contribuito a realizzare questo progetto. Tra video, foto e articoli abbiamo lavorato insieme acquisendo le competenze necessarie e crescendo come gruppo classe.

Probabilmente tra tutte le varie esperienze che fanno parte del progetto di alternanza scuola-lavoro “Dallo scavo al web” questa è stata forse la più significativa, in quanto abbiamo potuto applicare tutti gli strumenti fornitici nel corso dei vari incontri e così realizzare concretamente un prodotto finito che porteremo avanti e di cui ci sentiamo fieri.

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Museo

Con l’aiuto della nostra tutor aziendale Alessia Buglione, al Museo Archeologico di Nola abbiamo trascorso tre giorni, dedicandoci al restauro di marmi del IV secolo a.C., dopo aver appreso le nozioni fondamentali sull’archeologia,  in modo particolare sul lavoro del restauratore.

Marmi prima

Marmi dopo

Scavo

Piantina modificata dpvIl 12 Maggio 2016 la classe 1B dell’istituto Liceo Classico G. Carducci si è recata presso l’Anfiteatro Laterizio di Nola per effettuare la documentazione e la pulizia delle erbacce dal sito. L’Anfiteatro Laterizio è una struttura risalente al I secolo a.C., nata dall’esigenza di creare un edificio stabile per ospitare i giochi gladiatori.

Nel corso del I secolo d.C. avvenne una prima ristrutturazione del sito, il corridoio principale subì il rifacimento del pavimento e successivamente fu effettuata, tra il II e III secolo d.C., una seconda opera di restauro.

All’interno dell’anfiteatro, i gladiatori erano scelti tra prigionieri di guerra, schiavi e malfattori che, esercitando tali mestieri, tentavano di riacquistare  la libertà. Vi erano tre tipologie di combattimento: varo contro varo, varo contro belve, bestia contro bestia (le tipiche venationes).

Dalla strada, che è stata ripulita dagli studenti dall’alto verso il basso, è venuto alla luce il fusto di una colonna.

-DOCUMENTAZIONE  

La pulizia della strada d’accesso è stata eseguita in direzione dell’arena. All’inizio della strada è stato ritrovato un basolo con una cavità quadrata al centro di misura 27×27 cm. Il basolo (figura 1) ha lunghezza pari a 83 cm e larghezza di 58 cm, le misure sono approssimative in quanto parte del basolo è andata persa.

figura 1
Figura 1

In posizione centrale rispetto all’asse della strada è stato portato alla luce un altro basolo di misura 70×73 cm (figura 2) che fa pensare a un vero e proprio ingresso, in quanto all’interno della pietra vi è una cavità di 16×13,5 cm affiancata da un’usura che riporta alla presenza di un cancello.

figura 2
Figura 2

Un’altra anomalia presente ad est della strada d’accesso è il segno di un probabile ingresso ad un’altra area, chiuso in un secondo momento con delle pietre. A 19,53 m di distanza dal basolo che rimanda alla presenza di un cancello d’ingresso sono stati trovati ulteriori segni che fanno pensare ad un altro cancello, intermedio, in quanto in seguito alla pulizia sono stati ritrovati basoli con evidenti segni di un saliscendi, sull’altezza le pareti risultano incassate e in corrispondenza di quest’ultime, ai lati del percorso, due basoli presentano altri elementi strutturali del cancello, la cui larghezza è 4,19 m.

Dal primo basolo che presenta l’usura del cancello, fino all’ingresso dell’arena, la strada misura 30,32 m di lunghezza, nonostante cominci 3,57 m prima, ma si pensa che questa inizi ancor prima, in quanto l’opera di pulizia è iniziata in un punto approssimativo. La larghezza della strada sul punto d’ingresso è di 4,84 m, ma con l’avanzare verso l’arena si restringe raggiungendo i 3,66 m di larghezza.

Le colonne, alte circa 4,25 m, risultano corrose dal tempo e per tanto non è possibile accertarne la misura, inoltre presentano mattoni di 37,5×10 cm. Le mura presentano una manifattura tipica dell’epoca romana, caratterizzata da opus reticolatum con rombi di 10 cm circa per lato, che cadono perpendicolarmente sul vertice di quello sottostante.20160513_155439

Lezioni frontali

L’alternanza scuola-lavoro ci permette di svolgere una parte del nostro percorso formativo presso un’impresa o un ente. Si tratta di una procedura pensata per rendere più flessibili i percorsi formativi scolastici, capace di combinare lo studio teorico con forme di apprendimento pratico svolte in un contesto professionale. Il percorso mira a favorire l’integrazione con le attività curriculari, specie quelle inerenti lo studio dell’area umanistica. L’obiettivo principale è quello di collegare il sapere al saper-fare ma anche quello di far comprendere allo studente i principali meccanismi che guidano uno studio e una ricerca sul campo; le principali metodologie di scavo e la conoscenza delle dinamiche di lavoro di équipe, che è fondamentale in questo ambito.
Per suddetti motivi, da gennaio abbiamo avuto il piacere di assistere alle varie lezioni tenutesi al Liceo Classico “G. Carducci”.

La prima lezione, proposta ed esposta dal dottore Michele Del Gaudio, ha trattato della sicurezza sul luogo di lavoro e del rischio fisico, chimico e biologico.

Nei giorni successivi si è tenuto un incontro con il dottore Mario Cesarano che ha avuto come tema quello dell’orientamento circa le problematiche della ricerca archeologica ed in particolar modo dell’area archeologica di Nola, che è il nostro territorio.

Abbiamo partecipato a dei corsi di Archeozoologia con la dottoressa Pizzano riguardo la simulazione delle fasi di schedatura su prototipi adatti e a delle lezioni di Geofisica applicata ai beni culturali con Elisa Di Giovanni (con cui abbiamo  anche partecipato all’acquisizione pratica in campo elaborazione e discussione dati).

Inoltre, si sono tenuti molti incontri con la dottoressa Tiziana Sorice atti a sensibilizzare, noi studenti in primis, alla valorizzazione e alla promozione dei beni culturali del nostro territorio e allo sviluppo di figure professionali per la gestione del patrimonio culturale.

Un Museo chiamato Nola

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Da quest’anno, con la riforma della Buona Scuola, è partita l’iniziativa di alternanza scuola-lavoro che ha visto ragazzi di tutt’Italia, incerti e dubbiosi sul futuro che li avrebbe riguardati di lì a poco con la fine del liceo, catapultati nel mondo del lavoro da un giorno all’altro. Quando ti iscrivi ad un liceo classico in genere non pensi più di tanto a come un giorno potrai utilizzare tutto quel che hai studiato per pagare le bollette o il mutuo di casa. C’è chi sceglie questo indirizzo per le materie umanistiche e chi semplicemente per mettersi in gioco. Con questo progetto, invece, ci è stato permesso di provare due delle possibili strade che potremmo percorrere una volta che i nostri studi in questa scuola saranno terminati. Ci siamo improvvisati, anche se per poco tempo, archeologi e restauratori, riscoprendo un territorio che ci appartiene e che noi non conoscevamo affatto. Abbiamo aperto gli occhi e abbiamo scoperto di vivere in un enorme museo di cui le opere esposte sono sempre state sotto il nostro naso senza che noi ce ne accorgessimo. Basti pensare all’Anfiteatro Laterizio, completamente abbandonato e in balia degli agenti atmosferici e dei vandali; è proprio lì che abbiamo avviato il nostro percorso, ed è proprio lì che abbiamo trascorso la maggior parte del tempo, riportando parte della strada che conduceva all’arena al suo antico splendore.
Prima di questi tre giorni la nostra mente era come fossilizzata, bloccata in un’idea di normalità che non ci apparteneva e solo ora siamo consapevoli di essere i veri “custodi” di questo grande museo che è la nostra città.maxresdefault7

Resoconto primo anno

IMG_20160512_094746.jpgCome tutti gli studenti delle classi terze, anche la nostra classe quest’anno ha cominciato il percorso di alternanza che proseguirà per altri due anni. Abbiamo avuto l’opportunità, assieme ad altri ragazzi dell’istituto, di partecipare ad incontri con esperti del campo.  Durante gli incontri a cui abbiamo assistito sono state trattate varie tematiche relative al mondo del lavoro e particolare rilievo è stato dato agli aspetti riguardanti la sicurezza sul lavoro. In tal modo ci sono stati dati i prerequisiti necessari per affrontare qualsiasi tipo di lavoro; negli incontri successivi abbiamo affrontato lezioni sull’archeologia, l’archeozoologia e le scienze che intervengono in modo attivo in questi due settori, in particolar modo ci sono stati forniti gli strumenti basilari della geofisica. L’aspetto più coinvolgente di questi incontri è stato quello di poter utilizzare delle attrezzature professionali necessarie all’individuazione di anomalie nel terreno, come il georadar e quello di poter in prima persona pulire le ossa ritrovate nei siti adiacenti a Nola, per poi catalogarle. La parte più interessante dell’alternanza, però, è sicuramente quella che prevede le attività pratiche. La classe ha trascorso solo tre giornate al Museo Archeologico di Nola e all’Anfiteatro Laterizio, in quanto il percorso che quest’anno intraprenderemo è quello di “Web-Editor”. Durante questi tre giorni, abbiamo notevolmente sensibilizzato il nostro modo di porci nei confronti dell’archeologia. Ci siamo entusiasmati nel vedere la strada d’ingresso all’arena ripulita dalle erbacce e abbiamo riscontrato la notevole differenza tra un marmo logorato dal tempo e un marmo ripulito da noi stessi. Siamo solo all’inizio di questo lungo percorso, ma ciò che abbiamo fatto finora ci è servito ad avere una visione generale di ciò che il futuro ci riserva. Questa iniziativa ha stimolato le nostre menti, il nostro spirito critico e ci ha dato il giusto incoraggiamento per affrontare al meglio il nostro percorso di studi. Abbiamo appreso, ma ci siamo anche divertiti,  incrementando soprattutto lo spirito di gruppo.